Post veloce scritto di getto a 00:01 del 30 settembre 2026.
Stavo girovagando su Reddit in attesa di sonno, quando mi sono imbattuto in un post su r/domandaonesta in cui un utente si chiede, genuinamente: "Avere dei figli in questo momento è un azzardo?".
Domanda che non so se ci siamo posti tutti, ma quando mi capita di leggere post del genere, ovviamente mi ripropongo anche io.
Per la cronaca: M34 papà di una F di 14 mesi.
Abbiamo veramente azzardato?
Da quando ho saputo dell'esistenza di mia figlia, dalla prima ecografia, il mio mondo si è scombussolato, sia nel bene che nel male.
Se ripenso alla gravidanza, sebbe tutto è andato nel migliore dei modi senza alcun tipo di complicazione, rivedendo gli sforzi che ho fatto per uscire da una situazione lavorativo-economica che non mi piaceva, sono grato del coraggio che la sola idea di una figlia mi ha dato.
Ho cambio più di un lavoro, sono riuscito a trovare il tanto agognato full remote (che mi ha permesso di passare tantissimo tempo con la mia compagna e con la nostra piccola) e anche la situazione retributiva ha visto un netto miglioramento.
Quando parlo con i miei amici (nessuno ha figli), dico spesso che:
mi sento più padre di quanto non mi sia sentito figlio in tutta la mia vita
Ma se mi guardo attorno, fuori dalla mia casa, dalla mia cerchia di amici e conoscenti, quando guardo quello che ci circonda, dove la nostra società sta andando, delle volte mi domando se non ho fatto un azzardo.
Leggendo i commenti (non dovrei, lo so, però ci sono capitato e non ho potuto fare a meno di leggerli), dicevo leggendo i commenti molti parlano di "egoismo" da parte di chi mette al mondo figli in una società come quella attuale.
Altri ancora dicono che la nostra vita non sarà più la stessa, che abbiamo perso il treno della giovinezza, che saremo schiavo dei nostri figli e che la vita diventerà e rimarrà un pendolo triste condannato ad oscillare tra doveri lavorativi e doveri familiari.
Se vado dillà in camera da letto e la vedo dormire, tutta paffutella nel suo pigiamino coi pupazzetti, ogni pensiero scompare del tutto, e mi sento inebriato da questo amore che non ho mai provato.
Ma i momenti in cui sto di nuovo da solo, o in cui mi confronto col mondo, quando la mattina leggo le notizie sul giornale, passo in rassegna mio malgrado i fatti di cronaca, sento politici parlare della lunghezza delle gonne delle donne (e chi preferirebbe vederle senza), ecco in tutto questo, a volte, lo ammetto, mi cala uno sconforto pesantissimo sull'animo, come di aver emesso una condanna immutabile.
Una volta lessi una frase che, da quando ho saputo che sarei diventato padre, continuo a ripetermi continuamente:
Una volta che si è genitori si è obbligati ad essere positivi nei confronti del futuro
Non ho mai sentito una frase più vera di questa.
Provo a farlo tutti i giorni, ma alcuni, come oggi, come adesso, ci riesco un po' meno.
Sarei triste per voi, ma devo ammettere che mi piacerebbe sapere che anche voi, ogni tanto, provate una sensazione del genere.
Non soltanto per sapere come la affrontate, che pensieri fate, ma anche solo semplicemente per sapere di non essere solo ad affrontare questa montagna di pensieri che mi assale.
Vi abbraccio forte.