r/italy • • 1d ago

Concetti che esistono solo in dialetto

Buongiorno,

Vivendo all'estero in un ambiente molto internazionale, mi sono reso conto di quanto le lingue cambino nel giro di poche centinaia di km. E che ovunque nel mondo esistono dialetti molto locali, che non sempre vengono visti con disprezzo come facciamo spesso in italia.

Allo stesso tempo, l'italiano è una lingua artificiale, nata basandosi sul toscano-bene e inizialmente non pensato per le classi sociali più basse. Da qui il fatto che l'italiano è più povero di termini relativi ad esempio agli strumenti agricoli (questa perla non è mia, l'ho letta da un linguista). Questo mi ha fatto pensare che forse i dialetti possono offrire soluzioni interessanti per nominare certe cose.

Tutta questa pappardella per chiedervi: ci sono termini dialettali che conoscete e che esprimono concetti che non hanno termini specifici in italiano?


Edit: bellissimi esempi! Intanto aggiungo due da Milano: un must-have è schiscia/schiscetta, ossia il contenitore dove metti il pranzo (ce lo schisci dendro, ossia lo schiacci). L'altro è scighera, che è la nebbia densa che un tempo era diffusa nel milanese, ora estremamente rara

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u/noob749 1d ago

La mia compagna è camuna (Valcamonica, Brescia).

Loro possono descrivere le cose "al sole" (al su) e "all'ombra" (a l'umbrìa), come in italiano. Però possono anche descrivere zone che sono sempre esposte al sole con "al sulìf" e zone che non vedono mai il sole con "al vàc". Probabilmente era utile per descrivere i pendii e i pascoli.

Lo trovo molto bello e poetico 😊

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u/SuperGNUser 1d ago

Stupendo. È come la storia degli eschimesi che hanno una parola specifica per ogni tipo di neve.

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u/noob749 20h ago

Sì. Pare che i camuni abbiano anche tante parole diverse per descrivere i sassi, che non conosco.

O anche per le cacche degli animali, adesso che ci penso... Però non so se sia magari una cosa comunque anche agli altri dialetti

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u/No_Run_Read 12h ago

È comune anche nelle Langhe descrivere i terreni come "al sorì(o sirì)" - ci sono cru di Barolo che hanno Sorì nel nome proprio perché il vigneto è esposto a sud - "all"umbrìa" ma anche "all'auè" anche se mi sfugge la sfumatura tra queste ultime due.

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u/noob749 11h ago

Interessante! 😊 Quindi si usa anche da altre parti!

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u/Keimi9103 1d ago

Dal romagnolo: la gnorgnia. Quelle giornate in cui stai male ma non stai male. Ti lagni ma non avresti davvero nulla per cui lagnarti. Vuoi fare qualcosa ma non sai cosa, ti annoi ma non ti va di iniziare niente. Se dovessi descriverla come una giornata è una di quelle uggiose di novembre, con la nebbia e la pioviggine.

È anche una vera e propria lagna eh, quando il bambino ti fa sempre le stesse domande, quando c'è un rumore fastidioso, è una bella gnorgnia.

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u/BirthdayEffect 1d ago

In Veneto la chiamiamo gnagnera, dalle mie parti e nella mia famiglia sgnegnera

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 1d ago

Condividiamo molti termini.

Pure buratello.

Quella e la bestemmia.

Penso che a separarci sia il "rosso politico", ma sinceramente non l'ho mai visto. Di gente al bar di paese ce ne sta così tanta

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u/The_Matt0 Lombardia 1d ago

In brianzolo c'è un termine simile, la "pecundria".

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u/Leonora_57 19h ago

Anche nella Liguria di ponente esiste (o esisteva) il termine pecundria, più o meno con lo stesso significato

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u/giusal22 3h ago

Anche in napoletano, c'è pucundria; che però è più usata nel senso di tristezza, nostalgia.

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u/_sbrocco 1d ago

Rende benissimo l'idea! Ma è una cosa che si ha? Tipo oggi ho la gnorgnia?

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 1d ago

Si, ma in realtà esiste in Italiano.

È lo scazzo, proprio.

Gnorgniare in generale è il lamentarsi inutile.

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u/Fun-Excitement7136 21h ago

Avrei detto in italiano fosse l'uggia

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 21h ago

Immagino, ma quel termine oltre ad essere un regionale riconosciuto dalla letteratura non lo usano proprio in molti in questa era.

Scazzo e cazzeggio invece hanno quella volgarità in più che li rende popolari

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u/Keimi9103 16h ago

Si ha di brutto! "Oggi ho una gnorgnia che guarda"
Lo scazzo non rende, perchè è più misto al nervoso secondo me. La gnorgnia è proprio un malessere da poeta decadente.

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u/Gnaragnagna 1d ago

la gnagna

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 1d ago

Oscia, mi sono dimenticato della gnorgnia.

C'è anche da dire che è un dialetto in estinzione.

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u/Keimi9103 16h ago

Ti devo dire, insegno a scuola e ancora ci sono dei bambini che parlano dialetto coi nonni. Io supporto di brutto, nei momenti più informali lo parlo con loro.

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 15h ago

Lo status rimane tale, come citato su Wikipedia.

Serve l'Accademia Romagnola. Ne abbiamo tanto bisogno.

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u/Ardoriccardo00 Emilia Romagna 1d ago

bè ogni mia giornata in cui non lavoro quindi.

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u/Aggressive-Switch-91 1d ago

Mia madre, di Ascoli Piceno, usava il termine gnaùgna per dire la stessa cosa. Poi a Varese si usa rogna.

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u/GLeo21 7h ago

Emilia gnagna

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u/postmoderno No Borders 1d ago

essere "genato" in piemontese, che vuol dire tipo essere in uno stato di imbarazzo dovuto a essere in soggezione o non essere in confidenza con qualcuno / qualcosa

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u/Bleate 1d ago

Fico, è un francesismo

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u/Bluesteamwolf 1d ago

Tutto il piemontese ne é pieno.

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u/Naso_di_gatto Liguria 1d ago

C'è anche in ligure, viene dal francese

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u/lrosa Lombardia 5h ago

Anche nel dialetto lomellino della provincia di Pavia, che prende molto dal dialetto piemontese

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u/zenaboy 1d ago

Macaia: è una condizione metereologica specifica che significa nuvole basse, cielo coperto, tempo molto umido e vento di scirocco. Viene inteso anche come uno stato d'animo malinconico.

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u/Significant-Web4976 1d ago

Lo usa Paolo Conte in “Genova per noi”. Ora so cosa significa, grazie.

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u/_sbrocco 1d ago

Bellissima, è genovese?

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u/zenaboy 1d ago

Si

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u/hissadgirlfriend 1d ago

Oddio, mi hai appena spiegato un verso di "Genova per noi"! 

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u/GeneraleRusso Marche 1d ago

Qui da ma diciamo "la ciafagna"

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u/LandFun6781 17h ago

HAAHAHAHAH, SIIII

Ho fatto un commento per

Pritu.

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u/GeneraleRusso Marche 16h ago

Bellissimo anche "pritu", concordo

Io aggiungo "siccu 'rbetu" per dire rinsecchito, anche per le persone

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u/LandFun6781 16h ago

HAHAHAHAHAHAHA

MA SEI DI PORTO SANT'ELPIDIO?

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u/Substantial_Cod_520 1d ago

Pota.

Non vuol dire niente ma può voler dire tutto.

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u/BasileusBasil 1d ago

Pota è uno stato dell'esistenza paragonabile ai fluidi supercritici.

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u/nightsnail 1d ago

Quando qualcosa sa "da freschin" nel veronese (non so nel resto del Veneto), è l'odoraccio disgustoso che prendono ad esempio i piatti e le posate dopo aver mangiato le uova o il pollo. Anche in una parte della Puglia hanno un termine per quello, o almeno lo sentivo dire da bambina... incasinatissimo da scrivere, è "mèlcìdd", con la E lunga e la L tronca, non legata alla C.  In italiano credo non ci sia un equivalente.

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u/OrganizationKey8139 1d ago

Per la mia amica trevigiana il freschin è l'odore leggermente muffoso di qualcosa di mal asciugato, o quello di cantina umidiccia. Credo

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u/Evie_14 1d ago

Io lo associo sempre all'odore che rimane in garage qualche ora dopo essere entrata con l'auto bagnata di pioggia

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u/AcanthaceaeBulky5848 21h ago

Non è il freschin quello

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u/sara_amelia Veneto 21h ago

Credo che quello si dica “rumatego” cioè odore di umido misto a muffa.

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u/zenaboy 1d ago

A Genova si dice refrescume

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u/MechaRyu 1d ago

Anche in friuli

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u/RubeusGandalf 1d ago

Aggiungo dal Veneto gli "sgrisołi", che è quella sensazione di pelle d'oca che ti viene quando, ad esempio, qualcuno graffia una lavagna. Simile a quello che oggi sarebbe definito "cringe", nel senso proprio della parola e non solo come imbarazzante (e sì gli sgrisoli possono venire per l'imbarazzo).

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u/CoercedCoexistence22 20h ago

Anche a Brescia, suppongo per la storia con la repubblica veneta, si dice che qualcosa sa "de frischì" e "sgrisoli"

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u/No_Run_Read 13h ago

In piemontese i frisun

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u/bordin89 Veneto 1d ago

Lo stesso anche nel Trevigiano. Saver da freschin non è cosa bella

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u/kalina789 Europe 1d ago

"frescume" da me (Emilia), ma oltre che per quello si usa anche per l'odore di "umido", es. acqua stagnante dopo che ha piovuto

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u/GLeo21 1d ago

Ma che frescume? In Emilia si dice “cagnus” o italianizzato “cagnusso”

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u/kalina789 Europe 1d ago

Come se parlassimo tutti lo stesso dialetto :) mai sentito "cagnus" in vita mia, ma non metto in dubbio che si usi dalle tue parti

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u/T3rm0 1d ago

La mia ragazza (e tutta la sua famiglia (Parma, ndr)) usano sia "frescume" che "cagnusso" :'D

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u/kalina789 Europe 1d ago

anche io Parma quindi torna! lei è della provincia verso Reggio? magari c'è un po' di influenza

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u/T3rm0 10h ago

In realtà no, sono tutti di Parma città!

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u/dwarftopia Veneto 1d ago

freschin lo associo a quel vago odore di umidità che precede un acquazzone soprattutto in estate

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u/Ken_boss Italy 1d ago

Confermo, a Lecce si dice: c'è puzza di lientu

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u/noob749 1d ago edited 1d ago

Uguale a Brescia e immagino anche a Bergamo (parlo del freschì).

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u/Mastro_Geppetto5 1d ago

A Reggio Emilia lo chiamiano "cagnusso" ma il concetto è identico!

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u/patmax17 Trentino Alto Adige 1d ago

Conferma del freschin anche dal Trentino!

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u/Alex_O7 1d ago

Il puglia, ma penso in tutta italia, si dice puzza di "freschino". Ma la Puglia non parla un dialetto monolitico come in Veneto, per cui uno a Foggia potrebbe dire qualcosa di diverso da uno da Bari o Taranto ecc ecc.

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u/Neither-Sale-4132 1d ago

Al saà da freschèn si dice anche in milanese/lombardia nord-ovest

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u/No_Run_Read 13h ago

In Piemonte diciamo anfeschum o frescum per l'odore dei piatti dopo aver mangiato uova se le lavi con acqua calda e cagniss o cagnuss per l'odore di cane bagnato, mentre cantine e simili puzzano di mufì e sarà (ammuffito e chiuso).

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u/proofrock_oss 1h ago

Da noi (vicino Venezia) è soprattutto il pesce, quell’odore vagamente metallico che sa da… freschin appunto. Non so come sia migrato alle uova, ma nella mia testa è ovvio e un dato di fatto.

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u/UnendingEpistime 1d ago

Nel lazio si parla del freschino.

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u/west-vannian Lazio 21h ago

L'ho sentito in provincia di Latina, penso sia stata portata proprio dai veneti la parola quando è stata fondata la città

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u/Kalle_79 1d ago

* Arbanella: barattolo cilindrico di vetro per conserve e altro. Ho scoperto solo da adulto che non fosse una parola italiana.

* Miacqui: un misto di capricci e moine/smorfie, tipiche dei bambini stanchi o svogliati. Tipo quando giocano col cibo invece di mangiarlo, si mettono i vestiti male apposta per perdere tempo ecc.

* Moscitæ: opulenza, spesso più ostentata che reale. Usato anche in tono ironico per prendere in giro chi fa spese superflue (non necessariamente costose).

* Grèbano e Brûgo: persona poco socievole e/o non abituata a stare in compagnia. (Brûgo è anche il nome dell'erica scoparia). N.B. non è per forza uno zoticone o un cafone. È "solo" poco dotato di grazia sociale.

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u/patmax17 Trentino Alto Adige 1d ago

In che regione?

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u/Kalle_79 1d ago

Liguria

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u/Smeraldina 1d ago

E la 'niveina' per indicare la candeggina? Io l'ho sentita solo a Spezia. Lo so che non è uno stato d'animo ma un prodotto ma mi ha sempre incuriosito.

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u/Kalle_79 14h ago

Mai sentita!

Ma La Spezia non è Liguria...

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u/Smeraldina 14h ago

Stai scherzando, vero?

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u/Kalle_79 14h ago

Sì (geograficamente)

Non del tutto (culturalmente).

Come immagino tu sappia, i "confini" della Liguria cambiano parecchio a seconda di chi li definisce. A Ponente dopo un certo punto è Francia, a Nord è Piemonte/Mandrogna, a Levante è Toscana.

Scherzosamente sì, ma le diifferenze anche linguistiche ci sono.

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u/Smeraldina 14h ago

Le zone di confine sono sempre 'a metà', ovviamente, dal punto di vista culturale e della lingua. Però mai dire ad uno spezzino che è toscano ... 😆

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u/ComfortableWeird2002 12h ago

A dirla tutta i confini tendiamo ad accorciarli giusto verso spezia, zone come bobbio il basso alessandrino o tutta la val roja culturalmente sono indubbiamente genovesi

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u/ComfortableWeird2002 12h ago

Macaia è un altro serio contender (#itainglese lo so)

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u/Bloody_Ginger Emilia Romagna 1d ago

L'usta.

Termine in dialetto Emiliano che indica un misto fra precisione, delicatezza e senso della misura nel fare le cose.

Devi versare l'acqua in un recipiente piccolo? Devi usare dell'usta. Rompi qualcosa appena ti muovi? Non hai usta.

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u/_sbrocco 1d ago

Questa è fantastica!

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u/No_Run_Read 12h ago

In piemontese dicono doit. E ovviamente il contrario è disdoit. Ovviamente io ero disdoita come un elefante tra le porcellane.

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u/Dontgiveaclam Pandoro 1d ago

Pensavo che fosse sinonimo di "voglia", invece è tipo "savoir faire"

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u/L3v1stus Altro 23h ago

E' più senso della misura, moderazione, attenzione a ciò che si sta facendo.
Tra l'altro, particolarmente divertente, l'aggettivo derivante "ustoso", viene usato in accezione sarcastica per definire qualcuno che dimostra che, di usta, non ne ha minimamente.

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u/L3v1stus Altro 23h ago

Nella mia esperienza è ancora più specifico geograficamente rispetto all'Emilia nella sua interezza.
Da quanto ho potuto constatare, soltanto tra Reggio Emilia e Modena lo capiscono, Parma e Bologna già non hanno la minima idea di cosa sia.

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u/Lonely_Cheetah_9081 21h ago

a bologna si usa, se non sei un fuori sede che è rimasto ma continuando a frequentare fuori sede

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u/L3v1stus Altro 21h ago

Ah, allora boh, tutti i bolognesi che ho mai incontrato mi hanno sempre guardato come un alieno quando è capitato che me lo sentissero usare, avrò avuto sfiga 😂 (e no, non parlo di fuori sede, parlo di gente nata e cresciuta a bologna da famiglie nate e cresciute a bologna e provincia)

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u/Lonely_Cheetah_9081 21h ago

magari avevano la fissa di parlare in italiano, però non so, avere dell'usta sempre detto e sentito, anche con sbuzzo restano perplessi?
altrimenti, se sono anche alti, dagli del "giandone" XD

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u/Bloody_Ginger Emilia Romagna 21h ago

Mi sono tenuta larga perché io sono di Modena e so per certo che quando uso il termine mi capiscono a Reggio e nella Bassa Ferrarese e Bolognese. Non ho mai provato con Parma o con zone di Bologna più centrali 😂

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u/ConfidentExit388 1d ago edited 23h ago

Non ho la certezza che non esistano in italiano, io però non ne conosco l'esatto corrispettivo.

Aschêr: quella voglia così forte da causare pruriti, tipo se non vedi una persona a cui vuoi un bene dell'anima non hai "voglia" di vederla, il desiderio era più forte "a gh'iva aschêr".

Birac': il vitello compiuto il secondo anno di età.

Bséjj: il germoglio della castagna, so che in italiano si può chiamare "castagnino" ma è solo un diminutivo, non una parola completamente diversa.

Campiōl: castagno, ma che fa frutti molto piccoli. Sì, lo so, ce la abbiamo con le castagne.

Catana: inserita per la somiglianza con il giapponese, sono le tasche interne delle giacche.

Poi ho sempre amato la precisione con cui indicavamo i vari secchi. La sàccia è il secchio di legno, al calzēder (italianizzato in un testo antico come calcedero) il secchio in metallo piccolo, al parōl invece non solo indica il paiolo da polenta (spesso chiamato anche "la stagnêda") ma ogni secchio metallico grande.

Edit: visto che l'idea del post m'è piaciuta, propongo anche due parole "opposte" nel senso che mancano nel dialetto di singole parole per indicarle.

Tartaruga, che mi piace da matti, la dveinta la "béssa scudlèra" cioè la biscia scudaia/scudiera.

Invece, e questo mi ha sempre fatto strano, manchiamo del tutto di un termine per "uscire"; alcuni, verso le città come Reggio, Modena e via così, hanno provato la soluzione adottata da altri dialetti cioè l'uso del verbo "surtir" (sortire) ma nelle campagne non ha mai davvero attecchito. Quindi usiamo sempre verbi sintagmatici (o frasali): andêr fårra, vgnir fårra; cioè andare e venire fuori.

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u/Educational-Nail5746 23h ago

Che lingua è?

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u/ConfidentExit388 23h ago

Frignanese, che è possiamo definire (alla buona) il dialetto modenese montano, m'ero scordato di scriverlo.

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u/No_Run_Read 13h ago

Da noi la tartaruga è bisa copèra.

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u/not-much 1d ago

Molto molto di nicchia ma zurbega (Z di Zena, è genovese antico): La naturale attitudine degli animali a stare all'ombra e non far nulla quando fa molto caldo. Per estensione si può dire ovviamente anche delle persone per quando il caldo è spossante e qualcuno non vuole fare nulla ma stare al fresco.

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u/RKipling64 1d ago

Avete presente quella pioggerellina sottile sottile, che sembra quasi nebbia ma le goccioline sono leggermente più grosse? In veneto si chiama "scalivo" (la l è talmente indebolita che quasi non si sente) e c'è anche il verbo: "el scaliva" oppure "zé drìo scalivar"

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u/HalVelka 1d ago

In siciliano abbiamo un verbo per descrivere la stessa cosa, diciamo che "sbrizzìa"

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u/patmax17 Trentino Alto Adige 1d ago

Interessante che da noi in Trentino si dica "sfaliva" (verbo) quando nevica fino fino fino, l'equivalente che descrivi tu, ma per la neve invece che per la pioggia

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u/_sbrocco 1d ago

Ooh quindi non è vero che solo i finlandesi hanno mille parole per gli agenti atmosferici! Questa cosa mi solleva

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u/patmax17 Trentino Alto Adige 1d ago

penso che ogni cultura crei diversi nomi per le cose con cui interagiscono spesso. Ho appena scritto un messaggio qui che in trentino abbiamo diversi nomi per i sassi xD

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u/lamutadosso 1d ago

in realtà anche in veneto, perlomeno nella mia zona, si usa il verbo "faivàre" per quando nevica a fiocchi piccoli piccoli, che concordemente si chiamano "faìve"

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u/lrosa Lombardia 1d ago

In dialetto pavese è scarnèbia usato sia come sostantivo sia come verbo.

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u/Upper_Leek_6610 1d ago

Anche nel Piacentino.

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u/diggei3 1d ago

mantovano al confine con reggio emilia, non ha un nome ma è uno stato del meteo: sputanèsa (io lo italianizzo in sputtaneggia).

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u/No_Run_Read 13h ago

Invece noi diciamo che a nebia buta (la nebbia germoglia!)

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u/ElenSex 22h ago

In Veneto esiste il "freschin" che è (quasi) traducibile come odore misto tra muffa, uovo marcio e cose simili, un esempio può essere l'odore dell'acqua stagnante in cui sono cresciute alghe e senti quella puzza strana. Sarei curiosa di sapere se in altre parti d'Italia questo odore ha un nome in dialetto

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u/Glou256 22h ago

We have this one in French!!! Except I'm not sure it's that precise. We say "ça sent le fréchin" (not sure how it's written) to say it smells bad.

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u/ElenSex 21h ago

Yeah it's like that

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u/IceLo90 14h ago

Anche in Brianza si usa. "Puzza di freschino" è la frase che uso quando l'odore dell'uovo non se ne va dalle stoviglie.

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u/OkDoughnut4379 1d ago

Comunque l'italiano non é una lingua artificiale manco per niente, smettiamola con questo mito. E' solo la designazione di 'italiano' a esserlo, ma la lingua stessa si é evoluta molto organicamente.

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u/David_the_Wanderer 1d ago

Dal siciliano:

Abbanniari (verbo), e l'abbanio (sostantivo), cioè le urla dei venditori al mercato o in strada per richiamare il pubblico.

Preu (sost., spesso usato in "fare preu"). Etimologicamente legato a "pregio", ma nel senso di qualcosa di qui si va orgogliosi. Si può, ad esempio "fare preu" al proprio figlio che va bene a scuola. Di conseguenza, anche il verbo priarsi,

L'esser spertu. Letteralmente sarebbe "essere sveglio", ma la spertizza è un concetto sociologico siciliano che unisce tanto inventiva e intelligenza quanto la capacità di fregare gli altri, può anche essere usato in senso dispregiativo verso qualcuno che cerca di aggirare le regole, dunque "farsi spertu".

Il cafisu è un'unità di misura siciliana usata specificamente per l'olio, dall'arabo qafiz. Estremamente variabile: il cafisu catanese è circa 17 litri, nel trapanese invece corrisponde a 8 litri e mezzo.

La balata è una grossa pietra o lastra di marmo, per estensione qualsiasi cosa "pesante", anche metaforicamente (quindi qualcuno può fare un discorso che è una balata).

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u/Aguerismo Italy 1d ago

Da Buddace, grazie

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u/Ionti Italy 19h ago

'a canazza

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u/New_Lobster4327 12h ago

L'esser spertu

Interessante, dalle mie parti, alto ionio cosentino al confine con la Basilicata, essere spirto/fare lo spirto (quindi lo sveglio, l'esperto) ha il significato opposto, qualcuno che fa il gradasso, che si sente esperto di tutto o il migliore a fare qualcosa, ma non lo è. In poche parole un chiacchierone.

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u/kitEbiv 23h ago

A Bari l'uso di "ancóra" nel senso di "nell'evenienza in cui dovessi": "Awand, angor caad" - Attento, dovessi cadere "Angor non uè" - dovessi non volere

Polmone: "Cudd jè nu polmon" - quello è un polmone (uno pesante da digerire, si dice delle persone)

E poi c'è l'iconico "trmon". Qui v'è incertezza sull'origine, chi richiama il manico della zappa ed il movimento dello zappatore attribuendogli il significato volgare di "sega", e chi richiama un antico mobile francese, il trumeau. In ogni caso non è un complimento ma la cosa divertente è che nella sua ignoranza media al cozzalo (l'ignorante autoctono medio che a malapena in italiano sa qualche parola) se gli dici "sei una sega" o "un mobile" non capisce, si figura nella testa l'affare per tagliare gli alberi o un comodino, e non si trigghera. Ma se gli dici "chiamind a stu trmon" (vedi a sto trimone, sottende che il trimone non sta facendo qualcosa meritevole di lode) allora capisce e parte subito in aggressione urlando "A CI JÈ TRMON??!!" (A chi hai detto trimone??)

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u/Andrea__88 1d ago

La neve quagghia in siciliano, cioè quando ci sono le condizioni necessarie perchè si accumuli invece di sciogliersi

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u/David_the_Wanderer 1d ago

Quagghiare in teoria si traduce in italiano standard con "coagulare". Termine che però non ha il senso metaforico di "quagghiare" nel senso di fare il punto.

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u/Andrea__88 1d ago

Da noi è utilizzato anche per dire se qualcosa è stato portato a termine, forse viene dal gergo dei pastori, che lo dicono quando il latte si compatta e viene fuori la ricotta. Per esempio, quando si sta facendo qualcosa, ci si può sentir chiedere “quagghiamma?” da qualcuno che vuole sapere se ci siamo riusciti (o solo prenderci in giro perché non ci riusciamo), quindi oltre che per la neve si usa anche per quello.

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u/David_the_Wanderer 1d ago

Sì, per estensione quagghiare significa portare a compimento un qualsiasi processo, anche qui da me (provincia di Trapani). Non so se c'entri con il processo di produzione della ricotta, ma avrebbe senso.

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u/SuperGNUser 1d ago

Sarebbe cagliare in italiano. Tuttavia è entrato in italiano come quagliare dal dialetto in senso figurato: dopo due ore di discussione non abbiamo quagliato niente.

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u/PqzzoRqzzo Lombardia 1d ago

Quagliare ha il senso metaforico

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u/Aguerismo Italy 1d ago

Sponda est “quagghiamu” é sinonimo di “concludiamo la faccenda”, ma non ho mai sentito la neve quagghiare, al massimo squagghiare

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 1d ago

Abbiamo la zréla per indicare lo sporco tra le dita dei piedi, in Romagnoúl (la oú va letta come l'IPA ʊ).

Come si può intuire, i contadini d'altri tempi sapevano essere abbastanza volgari, al punto da chiamare i bambini "bordelli" (burdél), probabilmente perché era da lì che si beccano i trovatelli.

Abbiamo insieme al Veneto l'equivalente dell' "on thin ice": "la scìn du buratèl", vale a dire la schiena dell'anguilla giovane, che tende ad essere molto scivolosa. Non mi sorprende la condivisione visto che a volte anche noi diciamo "vàrda" invece di guarda, essendo dialetti di origine istro-dalmata.

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u/west-vannian Lazio 20h ago

Non so se c'è un'origine comune, ma in romanesco c'è il termine 'zella' per indicare lo sporco, un po' schifoso, da dover lavare.

Persone o oggetti possono essere anche chiamati 'zellosi'.

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u/SCHazama Trust the plan, bischero 18h ago

Zélla è anche il termine molisano per la sfiga se non erro.

Ma suppongo sia quello il concetto semantico

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u/west-vannian Lazio 18h ago

Figo, effettivamente ha senso l'associazione sporco-sfiga

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u/madeinatube 1d ago edited 1d ago

Scusatemi sono americana imparo l’italiano da qualche anno.
Anybody from Puglia.? O Monopoli

Anni fa Conoscevo un’uomo che mi insultava di continua dicendo che non si riusciva a tradurla in inglese bene perché era in dialetto,
Mi ha scritto in inglese..

who plays with dolls .

Questa cosa è rimasta con me e non ho mai chiesto nessuno perché non ho incontrato nessuno che vendeva da questa zona.

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u/Personal_Yak_717 1d ago

Ciao la frase che ti ha detto è "pettinare le bambole" che in inglese sarebbe "who comb a Dolls" vuole dire perdere tempo in cose inutili o infantili.

Assolutamente traducibile era semplicemente ignorante lui, in Inghilterra per la stessa cosa si dice: "faffing around" o "twiddle our thumbs"

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u/stokdam 1d ago

Inizio con l’italiano regionale del nord Sardegna

Pasta: brioche fresca

Pastina: brioche confezionata

Pattana: copricerchio

Canadese: tuta da ginnastica

Motocarrozzella: Piaggio Ape 50

Spuntino: lauto pasto che inizia alle 13 e finisce all’ora di cena

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u/that_loris Sardegna 1d ago edited 1d ago

"Cingomma" per chewing-gum...
"Continente" per le regioni al di fuori della Sardegna (inclusa la Sicilia)...
La "chicca" per intendere il pene...
Poi non so se sia una cosa sarda ma quando sono andato in un supermercato in Piemonte e ho chiesto una "busta" per mettere la spesa c'è stata una confusione generale finché non mi hanno detto che loro usano "borsa"della spesa.

Pasta

Anche questo mi ha creato difficoltà, non avendo la minima idea che fosse un termine nostro. Sempre pensato pasticceria -> pasticcini (piccoli) e paste (grandi)

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u/stokdam 1d ago

La borsa della spesa è una cosa piemontese.

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u/-Daigher- 1d ago

pasta si usa anche qua a Ferrara! Che sia brioche, cornetto o qualsivoglia cosa fatta di sfoglia è una Pasta.

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u/TGin-the-goldy 23h ago

Borsa for grocery shopping

Busta for mail or wedding gifts

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u/NCKBLZ Europe 20h ago

Pasta, pastina (e cingomma che dice l'utente sotto) sono italiano o comunque usate quasi ovunque

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u/stokdam 19h ago

Sono tutti termini dell’italiano regionale, non del sardo.

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u/Altruistic_Rock9395 1d ago

Il Piaggio qui è solamente apixedda

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u/stokdam 23h ago

Apixedda è al sud ed è sardo. Motocarrozzella al nord invece è usato come se fosse una parola italiana.

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u/lrosa Lombardia 1d ago

In dialetto pavese usiamo smòrbi per dire schizzinoso, ma con una connotazione più negativa.

Per esempio quando una persona avanza di proposito un po' di cibo nel piatto senza terminare di mangiare.

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u/Upper_Leek_6610 1d ago

A Piacenza è "morbi", si usa tranquillamente anche italianizzandolo in "morbio".

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u/Heart0fPaper 1d ago

Dal sardo: * intesinantu (o intesinanta, ittasinanta) = cosa. Letteralmente QUALUNQUE cosa. Mi passi l'intesinantu? Di solito quando non si ricorda come si dice. Infatti deriva da "itta si narara" = come si dice; * megamma = siesta; * pagu bessiu = "poco uscito", di persona abituata alla vita di paese e nel suo piccolo mondo, sprovveduto rispetto alle difficoltà esterne; * accabbadora = un grande classico: la figura, ormai scomparsa, della donna che va a "fare visita" ai moribondi in stato terminale per mettere fine alle loro sofferenze. Da "accabbai" = finire, sarebbe "la finitrice"

Fun fact: il sostantivo "fame" in sardo è maschile. "Su famini" = IL fame. Allo stesso modo "sale" è femminile "sa sabi" = LA sale

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u/adrenalinda75 23h ago

Bello, acabar in portoghese (BR) vuol dire 'finire' e funziona come verbo anche nel senso di posizionamento "ieri sera siamo finiti in un bar a divertirci" come anche finire un attività qualunque. É molto più versatile in portoghese comunque perché lo usano parecchio "acabei de chegar", praticamente "ho finito di arrivare" per dire "sono appena arrivato".

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u/ugoborghetty 22h ago

di dove sei? non ho mai sentito megamma

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u/Lawren-647 1d ago

Nello specifico mi viene solo "farnaru", cioè il setaccio specifico usato per la farina, ma di altri termini intraducibili non soprei. Forse "lana/llana" (quella sensazione di non voler fare nulla, ma neanche di non aver voglia di oziare; nello specifico una sensazione che si ha quando si dovrebbe o si sta facendo qualcosa.) L'opposto di lana invece è "sciana/šana", cioè il voler fare qualcosa ed essere di buon umore simultaneamente, mentre "malesciana" è il malumore, ma quello ovviamente è traducibile; per estensione, "scianaru" è il lunatico. Per il resto il mio di dialetto presenta molti termini specifici, per esempio: 1) "taluernu" (un oggetto ingombrante di grandi dimensioni che è difficile da muovere); 2) "leune" (in generale indica dei pezzi o ciocchi di legno, nello specifico può essere i tralci di vite usati per il camino); 3) "sacara" (che è normalmente una vipera, ma in realtà il termine indica prettamente qualsiasi animale simil-serpente di colore nero; alcuni usano "scursune" che è praticamente serpente dalle mie parti, quindi i termini si invertono, ma sostanzialmente sempre lì). 4) "Turnisi" (monete d'argento usate fino a prima dei Borboni; una volta che sono sparite, dalle mie parti è rimasto come termine per le monete, anche se antico, mentre per il denaro di altro tipo, cartaceo e non, si usa semplicemente "sordi").

Altro non mi viene in mente.

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u/Helerdril 1d ago

"Refioso"

Termine in genovese (refiusu in dialetto), non sono mai riuscito a tradurlo in italiano per spiegare cosa significasse ai miei amici non di Genova.

È qualcosa che si dice di una persona che ha un atteggiamento antipatico, spocchioso e tratta gli altri con sufficienza, ma ha una sfumatura che non riesco a spiegare con dei sinonimi Italiano.

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u/Layton18000 Lombardia 1d ago

In milanese la luce riflessa da un vetro o altra superficie si chiama gibigiana

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u/Upper_Leek_6610 1d ago

Anche in italiano. Gibigianna.

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u/Dumien 1d ago

Io ho sempre saputo "ciribiriciaccola", come la abbazia di Chiaravalle, ma forse è solo per la luce attraverso i cristalli...

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u/lrosa Lombardia 1d ago

Anche nel dialetto pavese

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u/raionard 1d ago

Da bresciano posso dirvi che usiamo “en banda” per dire che qualcosa è a fianco ad un’altra. La pennà è “en banda” alla matita. Quando non usiamo il dialetto traduciamo con “in parte”: la penna è in parte alla matita.

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u/Gnaragnagna 1d ago

El michelàss. Chel ghe pias beu, mangià e andà a spass

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u/CoppodiMarcovaldo 1d ago

Sono meridinale ma mi fa piacere che esista gente che parli ancora i dialetti/lingue nel nord. E benché io sappia solo qualche espressione del mio dialetto sono nulla. Solo epiteti ingiuriosi per quando si litigava in strada

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u/Bluesteamwolf 1d ago

Ciapapuvri in piemontese. Indica quegli oggetti inutili che hai in casa (statuine, vasetti, decorazioni, i Thun, etc...) che non hanno altra funzione che prendere polvere.

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u/Aggressive-Switch-91 1d ago

Cipapuvri = Acchiappa-poveri?

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u/Neither-Sale-4132 1d ago

Ciapapulvàr in Lombardia

Acchiappa-polvere

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u/TGin-the-goldy 23h ago

Polvere = dust in Italian (puvri in dialect)

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u/Baciock Emilia Romagna 21h ago

Ciapapora in parmigiano

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u/Leonora_57 19h ago

Campapuve in ligure

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u/Remarkable_Pea_4596 1d ago

Végnerghen för,

È un phrasal verb che significa "persona in grado di cavarsela da solo in ogni situazione senza bisogno di aiuto"

Flèta

Persona distratta e stupida, scoordinato, che fa guai senza accorgersene.

Biroçh

Carro o pianale per il trasporto del fieno Ora si definisce Biroçh un mezzo meccanico a ruote vecchio lento ed arrugginito

(dialetto/lingua fì una valle sperduta del Trentino)

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u/Thenftw 1d ago

Interessante, a Vicenza abbiamo "Vegnerghene fora": risolvere un problema o rogna "Birocio": in generale per rimorchi agricoli

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u/ConfidentExit388 23h ago

Ero indeciso se mettere anche io il bariosso, bello scoprire che Bariôs/Biroçh hanno una diffusione ampia nel settentrione.

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u/L3v1stus Altro 23h ago

Questo perchè non è un dialettismo: barroccio (o, appunto, biroccio, biròs, baròs e via dicendo) è una parola italiana presente sul vocabolario.

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u/ConfidentExit388 23h ago

Ah, ora sono andato a dare un'occhiata, hai ragionissima, grazie della segnalazione caro.

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u/No_Run_Read 13h ago

Nel piemontese delle Langhe sono due parole diverse: il birocc è un calessino a due ruote trainato da un cavallo mentre la barosa è un carro agricolo con le sponde abbastanza alte e veniva trainato dal bue.

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u/stickgrinder 3h ago

Biroç so is uguale anche nel novarese e per recente attenzione anche nell'Ovest del milanese (appena di qua del Ticino).

Era il carretto ma ora è questo sinonimo di"trabicolo".

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u/Kourisaki 1d ago

Schiscetta in italiano è portapranzo

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u/No_Run_Read 12h ago

Il baracchino piemontese

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u/Ok_Nerve7581 1d ago

Vorrei proporre il termine Piemontese "sgiai".

Sgiai vuol dire schifo, però non proprio schifo, è tipo una cosa che fa venire i brividi, una roba a metà fra schifo e brividi. Ma nemmeno... Non è nemmeno "cringe" in inglese. Altri piemontesi aiutatemi!

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u/Initzu 22h ago

È un termine che ha uno spettro di significati che vanno dall’angoscia pura allo schifo detto per sberleffo. Esempi:
“Le ratauloire (pipistrelli) mi fanno sgiai” può significare che effettivamente ne ho la fobia, oppure che mi fanno soltanto un po’ senso.
“Vivere ad Asti mi farebbe sgiai” significa che mi farebbe strano, sarebbe grottesco.

In poche parole in base all’intonazione e alla mimica facciale è quella sensazione che mette a disagio perché inquieta, angoscia, schifa, disturba, diventa straniante, oppure è soltanto grottesca.

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u/Expensive_Aspect4069 17h ago

Sono piemontese, non ho mai sentito “sgiai”, avrei detto “schoeur”… (tipo “che schoeur!”)

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u/No_Run_Read 13h ago

Non sono sinonimi, fa scheur è fa schifo, fa sgiai è più "mi fa impressione, mi fa senso, mi fa un brutto effetto" . Pulire la stalla fa scheur, toccare un Babi fa sgiai.

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u/Nervous-Promise5635 1d ago

Volendo il veneto/trentino riesce a utilizzare il termine "mona" in declinazioni praticamente infinite. La mona (organo genitale femminile) Ma va en mona Te si en mona Brutto mona eccetera. A seconda dell intonazione e la zona può variare

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u/eirinn1975 1d ago

In piacentino, lo sciusso (pronunciato con la c di cielo). Si avvicina ad afa, ma non è proprio la stessa cosa, è quel caldo umido e soffocante tipico dell'estate in pianura padana.

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u/Redcket 1d ago

In piemontese (riferitomi, non sono piemontese): essere busnie (“oggi sono busnie”). Uno stato di malavoglia, svogliatezza, un po’ stanchezza e umore un po’ giù. A volte anche un di indecisione sul da farsi. Tipo un domenica pomeriggio grigia e piovigginosa sul divano che non hai voglia di fare niente

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u/patmax17 Trentino Alto Adige 1d ago

Mi rendo conto che il trentino ha diversi nomi per sassi: "el croz" è fondamentalmente un macigno, di quelli sui fianchi delle montagne, abbastanza grandi da salirci. "El maroc" è una grossa pietra, tipicamente pesante

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u/Cyclopean_Masonry 11h ago

Confermo e aggiungo "i sgrébeni", quasi sempre plurale: una zona incolta di rocce, massi e cespugli, non necessariamente in pendenza ma invariabilmente difficile da attraversare. Facile finirci se si abbandona il sentiero.

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u/No_Run_Read 12h ago

Credo molti dialetti abbiamo un sacco di parole per i sassi: noi abbiamo la gera o giara che è la ghiaia, il giarun, la pera, i perioch, le cone, le lose, i massacan, i roch...

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u/MrBocconotto Lurker 23h ago

La ciucciáina

Nel dialetto lancianese questa parola descrive quando la tua testa, normalmente assennata e intelligente, fa un ragionamento stupido.

"15 e 18 quanto fa??" "Trentasei!" "Ma che cazzo dici, oh, c'hai pure una laurea in ingegneria!" "Ah già fa trentatré! Eh la ciucciáina..."

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u/Skalda11 Liguria 17h ago

la slerfa è un'unità di misura della focaccia genovese

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u/Initzu 22h ago edited 22h ago

In piemontese esistono una miriade di insulti rivolti a chi non ha voglia di lavorare, ognuno con una sfumatura diversa.

Alcuni esempi: fulandran, fagnan, ciaparat, fafiuché, falabrac, gadan, frusta cadrege, patela vache, gadan, slandra, fanfarun, lingera, e davvero tanti altri.

  • *Poi c’è la questione “solo più”. Non mi dilungo ma non si sa come facciano le altre regioni a non usarlo:
  • Esempio: ho solo più una caramella significa al contempo 1) che ne ho una e una soltanto; 2) che prima ne avevo di più 3) che non posso condividerla perché me ne è rimasta una e la mangerò io; 4) ha una sfumatura che descrive anche lo stato d’animo, nel caso della caramella tristezza perché me ne è rimasta soltanto una.Concetto fondamentale è che il punto 2 è importante tanto quanto il punto 1.
  • Altro esempio che capiscono gli amici del sud che festeggiano il mac pì 100 (esattamente solo più in piemontese): deriva dalla naja, quando si festeggiava il fatto che rimanevano solo più 100 giorni alla fine della leva militare.
  • Solo più cento giorni significa: 1) ne mancano soltanto 100; 2) ne abbiamo già passati un sacco, e i 100 restanti sono soltanto una piccola frazione del totale; 3) sentimento in questo caso: felicità perché il grosso è fatto

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u/sarvaego 20h ago

Anche in Liguria la usiamo parecchio il "Solo più", ha tutto un altro sapore. Non mi ero mai soffermato sul fatto che fosse una forma regionale, pensavo fosse più diffuso nel "parlato"

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u/Initzu 8m ago

Le cose utili scavallano i confini, vi abbiamo dato il solo più e voi avete ricambiato con il gadàn. Ma soprattutto ci avete dato tanti barili di acciughe <3

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u/Puzzleheaded-Art-248 10h ago

In veneto abbiamo slandròn pigro e trascurato

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u/Initzu 14m ago

Pigro da noi è plandrùn o plandra

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u/i-am-the-stranger 1d ago

La “carnegrea”

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u/lamutadosso 1d ago

il verbo "imbriagàre": se riflessivo , hai bevuto troppo ("me so imbriagà", mi sono ubriacato). se attivo, hai rovinato almeno parte del bucato ("go imbriagà a camixa bianca", ho lavato la camicia bianca assieme ad altri capi che hanno perso colore, e ora detta camicia è rosa).

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u/realqmaster Trust the plan, bischero 1d ago

Non so quanto diffuso sia, ma dalle mie parti (Veneto) esiste "ièia" per indicare un malanno di stagione, di solito un raffreddore molto forte senza che questo diventi invalidante con febbre alta o simili.

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u/-Daigher- 23h ago

"maial" è tipo la bestemmia rafforzativa ma family friendly.

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u/alfchi31 23h ago

In piemontese quando una persona non capisce o non vuol capire, è stupido o testardo, non ascolta e poi finisce con lo sbagliare, allora è un Tardoc

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u/malausseneB 22h ago

A Roma la pioggerellina sottile sottile, quasi aerosol, che non smette mai, si chiama “gnagnarella”, in assonanza col concetto di “lagna” (perché “deve piove ma non je va”). È vero che esistono in italiano termini come “pioviggine”, “pioggerella/ina”, però secondo me non rendono l’idea quanto gnagnarella.

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u/Baciock Emilia Romagna 21h ago

Slavarocc in dialetto piacentino è il termine per descrivere la poltiglia bagnata che si forma sulla strada dopo che le macchine passano sulla neve fresca

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u/davidauz Emigrato 19h ago

Lombardo: fare la "snaìa", detto di un animale quando si mette a zampe all'aria e si divincola per grattarsi la schiena sull'erba.   Lo fanno i cavalli quando gli viene tolta la sella e anche i cani, quando gli gira.

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u/Andgug Marche 19h ago

Dalle Marche, zona Fabriano (lo devo specificare perché i dialetti e le terminologie cambiano parecchio da una valle all'altra):

papparella: la usiamo per indicare la neve pesante che si mischia con la polvere e rimane sulla strada

sporta: la borsa della spesa

incollare: oltre al significato italiano di usare la colla per tenere 2 cose insieme, viene usato per descrivere l'azione di mettersi sulle spalle (cioè intorno al collo) qualcosa di pesante per trasportarlo meglio. Questo significato è comune a molti dialetti, la Treccani mette questo significato come regionale. Da noi si usa spesso anche figurativamente per dire che ci si prende carico di fare un lavoro che non si vorrebbe fare.

liccalardo (o leccalardo): È una persona ingenua e poco sveglia (come le altre parole le ho cercate per sapere se sono uniche, ma di questa ho scoperto che fuori si usa con un altro significato)

contadino arpulito (contadino ripulito): È il tipico tipo grezzo e ignorante che si atteggia a persona distinta, ma senza ingannare nessuno.

liccabrecce (o leccabrecce): è un membro maschile lungo, figurativamente si esagera dicendo che è talmente lungo da "leccare la breccia per terra". Le brecce sono i sassolini che compongono la breccia.

forestico: è una persona poco socievole e spesso scontrosa e maleducata

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u/RequirementNormal223 18h ago

Se non si usano più le "giornate", in un certo senso nemmeno gli acri, soppiantati dagli ettari, è a causa di Regi Decreti che avevo recepito il sistema metrico decimale francese, non è come credi tu, che intendi una povertà agricola della lingua italiana rispetto alla civiltà contadina e la sua vulgata: hai scritto qualcosa di non vero, abbi pazienza...

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u/Ooorii 17h ago

Nzuarato, usato a Napoli per descrivere la sensazione che si ha quando si mangia un cachi acerbo, bocca che si prosciuga. In italiano il termine che si avvicina di più è "allappare" ma non lo rappresenta correttamente.

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u/BeneficialTree7120 14h ago

E nell'aversano se il caco fa quell'effetto si dice che è suruegno.

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u/LandFun6781 17h ago

Marchigiano della zona del fermano.

Pritu.

Letteralmente "intero".

Ma figurativamente parlando può significare anche "denso" nel senso ( che ad esempio si ritrova anche in inglese) di stupido, non particolarmente intelligente.

Oppure goffo, impedito, perché appunto troppo "granitico".

Se inciampi spesso o rompi le cose usandole, se ribalti una torta per tagliarla, o sbatti spesso muovendoti, dalle mie parti, ti sentirai apostrofare con un

"Mamma mia, quanto sci pritu!"

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u/Top-Pension4334 13h ago

Una pisciata senza un peto è come un violino senza l’archetto

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u/Puzzleheaded-Art-248 10h ago

In veronese si dice rappolato per un tessuto non liscio con molte piccole pieghe o balze vicine tra loro, ma ancora non ci siamo, forse plissettato in modo disordinato. "Il lenzuolo è tutto rappolato sotto il sedere"

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u/imstillwhite It's coming ROME 23h ago

Dal romano mi viene in mente "buttarla in caciara" ovvero incasinare una situazione o discussione per evitare di doverla affrontare.

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u/weppizza 1d ago

Pissero

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u/Educational-Nail5746 23h ago

In puglia esiste il "Priscio", che può essere tradotto con il termine inglese "Hype", non sono sicuro esista un termine italiano corrispondente.