Mi scuso se riposto, ma mi sono accorto che è sparito il thread dopo poco; spero rispetti le regole.
Sto per cominciare la specializzazione in una branca internistica e, visto che in ambito universitario si è esposti solo al tipo di vita e attività di prof e strutturati universitari, mi chiedevo come fosse davvero l'attività di uno specialista medio.
So che anche questa dipende molto dalla branca e poi dall'ospedale e poi servizio in cui lavora(e poi anche in lp), ma orientativamente come funziona, soprattutto in branche con più servizi come gastro e cardio?
Immagino infatti che per interna il lavoro si svolga quotidiamente in reparto, con 38h settimanali, anche se spesso non rispettate per turni che si prolungano e così via.
In Endo, reumato etc mi aspetto una maggiore presenza di ambulatorio in ospedale oppure, lavorando da sumaista, una qol decisamente superiore vista l'assenza di notti e weekend.
Quindi mi incuriosisce sapere invece come funziona per gastro e cardio, che hanno una maggiore varietà di servizi(reparto, ambu, sale di vario tipo, utic, reperibilità per sanguinamenti, infarto etc).
L'idea che mi sono fatto è che per cardio è estremamente variabile a seconda del servizio ospedaliero che si svolge e del fatto che fatto che si abbia un ruolo più clinico o procedurale; inoltre c'è sicuramente grande spazio in ambulatorio(sumai o lp), quindi la qualità di vita è estremamente variabile.
Per gastro invece credo che sia più omogenea, nel senso che tutti coprono il servizio endoscopico che occupa una buona parte dell'attività se non c'è il reparto e che richiede sempre reperibilità per le emergenze(soprattutto sanguinamenti).
Mi chiedevo quindi come fosse per queste due spec la qualità di vita, considerando anche la questione di copertura notti, weekend e reperibilità. In particolare a volte sento che è peggiore di medicina interna che non ha spesso reperibilità, mentre in altri casi sento i turni, soprattutto in UO senza reparto, sono molto più
rispettati.
Grazie mille a chiunque contribuisca!