Salve a tutti, il libro di cui voglio parlarvi oggi è il CANTO DEGLI INNOCENTI di PIERGIORGIO PULIXI, primo libro della serie i CANTI DEL MALE dove vengano narrate le vicende poliziesche del commissario di polizia Vito Strega.
Piccola digressione sull'autore: scrittore di opere noir e thriller è considerato uno dei maggiori rappresentanti del genere NOIR della nuova generazione, cosi riporta un articolo pubblicato da FELTRINELLI EDUCATION. Nel 2019 ha vinto il premio Giorgio Scerbanenco per il migliore noir dell'anno con L'ISOLA DELLE ANIME.
data pubblicazione ( prima pubblicazione) 8 Aprile 2015
Trama: il libro, segue una serie di delitti perpetrati da adolescenti, uno più brutale dell'altro. A questi omicidi dovrà indagare il commissario Vito Strega, agente attualmente in sospeso per aver causato il presunto assassinio del suo ex-collega. Tra rapporti personali intricati che dovrà cercare di risolvere per tornare operativo nel suo lavoro, tra amori perduti, rapporti professionali- amorosi ambigui, Vito dovrà affrontare una lotta contro il tempo e l'ignoto cercando di riuscire a scoprire la verità combattendo contro un nemico sconosciuto che utilizza i bambini come arma personale per adempiere ai propri scopi.
Analisi del testo: partiamo con il parlare della prima particolarità che salta all'occhio, ovvero la grande frequenza di dialoghi che vanno a ricoprire la maggior parte del libro e la brevità dei capitoli che si susseguono l'uno con l'altro, quasi l'autore volesse dare all'opera uno stile simile al cinema con la sequenza di scene che danno vita al film, quindi uno stile letterario simile a un continuo scambio d'inquadrature, che va a colpire il lettore soprattutto se non è abituato a queste scelte stilistiche ( come il sottoscritto ). Altra cosa interessante è come l'autore decide di aprire con il botto la storia mettendo subito davanti il lettore a uno stato d'angoscia funzionale per catturare la sua attenzione. Quando Pulixi mette in scena gli omicidi lo fa andando a cambiare il font del testo, questa scelta non è per niente casuale ma come se volesse indicare un continuo della narrazione, quando un qualcosa si chiude e si apre una nuova vicenda che comunque si porta dietro quella precedente ma che il nuovo porta delle novità. Il personaggio di Strega ci viene descritto anche tramite le descrizioni dei personaggi, come complesso e poliedrico. Dal punto di vista fisico è alto e imponente, di bell'aspetto che attrae spesso le attenzioni del genere femminile. Andando avanti con la storia si viene a conoscenza che è una persona molto intelligente con una buona dose di istruzione, difatti ha 3 lauree: psicologia, filosofia e giurisprudenza e per quanto riguarda le indagini è il primo che intuisce che dietro ai delitti compiuti dai ragazzi ci possa essere qualcuno che si cela nell'ombra e che gli manipola. Sembra essere anche un uomo degno di fiducia, infatti è considerato il più adatto a risolvere questo caso, da parte della sua collega Teresa e del suo capo Palamara anche se il rapporto tra i due è un po' di contrasto. Ci sono anche altri tratti della sua personalità come l'ossessione per il suo lavoro ( cosa che poi è il motivo per cui la storia con la moglie è finita ) che si esprime quando sta seguendo un'indagine e per cui tende ad arrogarsi il diritto-dovere di dover risolvere assolutamente il caso per via del suo forte senso di giustizia. In questo modo Pulixi mette in mostra un suo trauma infantile, quando da piccolo la madre e la sorella scomparvero e non furono mai ritrovate, traducendosi in una sorta di rivalsa. Particolarità del libro sono le ambientazioni, infatti lo scrittore non mette in scena molti luoghi ma le vicende si concentrano tra la casa di Vito, il commissariato, il Jellie Jolie e lo studio della psicologa. Il momento del dialogo tra Vito e il burattinaio rappresenta il momento di massima in cui l'autore va a spiegarci l'intendo di fondo del romanzo, tramite la spiegazione del burattinaio e possiamo intravedere come ,aldilà dell'aspetto macabro che riguarda gli omicidi, ci sia una critica alla società e di quanto questa possa essere dura per un adolescente. Da questo capiamo come il male ha una sua genesi e che non riguarda determinate categorie di persone come i ragazzi ma è una cosa che si cela in ognuno di noi e come possiamo farlo esplodere con una sola scintilla come lo è stato il burattinaio per i ragazzi. L'autore pone anche l'attenzione sulle istituzioni ( psicologa e professore ) e sul ruolo dei genitori, lanciando nei loro confronti una segnale d'allarme in quando rappresentano quelle entità che hanno il ruolo primario di proteggere e insegnare a reagire. Mentre scrivo la recensione mi è a venuto alla mente quando delle volte si legge notizie di sparatorie da parte di giovani ragazzi nelle scuole in America e ho pensato a come questa chiave di lettura si ricollega a queste situzioni dove il contesto ha delle similitudini ovvero gli adolescenti, omicidi, la scuola anche se non c'è un vero burattinaio che manipola i ragazzi ma c'è comunque la presenza di quel male che fa compiere a delle anime giovani e apparentemente innocue atti atroci e magari può capitare che certe cose succedono proprio perché sono le istituzioni in primis che falliscono e non capiscano la sofferenza che provano questi ragazzi.
Conclusioni: Il libro riesce nell'intento di mettere in secondo piano certi elementi per mettere in risalto la psicologia e l'analisi che riguarda i ragazzini e il burattinaio, tanto è vero che lo scrittore non punta sull'effetto sorpresa e che magari il burattinaio possa essere un personaggio che già si conosce, infatti del colpevole non ci viene svelato neanche il nome. come detto in precedenza la struttura del libro all'inizio mi ha incuriosito, poi andando avanti l'interesse è andato a calare trovando i capitoli troppo corti quasi interamente di dialoghi e poco altro come contorno. Non c'è una grande profondità dei personaggi forse data dal fatto che il libro è il primo di una serie di altri romanzi e di conseguenza ci sta che lasci tutto aperto, quindi non c'è una vera conclusione. Il libro mette bene in risalto le caratteristiche del genere noir per esempio è bene rappresentato il protagonista con un passato difficile e anche un po' vittima degli eventi, il fatto che il romanzo non è incentrato sul capire chi è il colpevole che cerca di far ragionare di più il lettore sulla psicologia del male e dei personaggi. Anche i luoghi rappresentati richiamano bene l'essenza del genere infine la struttura e la lunghezza dei capitoli fanno parte di questo stile letterario.