r/bologna • u/Antistene • 9h ago
Events Bologna ricorda Anteo Zamboni, (presunto) attentatore di Mussolini, a cento anni dal linciaggio. [Dal 21 Ottobre al 1° Novembre]
Il 31 ottobre 1926 Benito Mussolini venne a Bologna per inaugurare in pompa magna il “littoriale”, cioè lo stadio cittadino. Nel pomeriggio, a bordo di un’auto scoperta, stava effettuando un classico bagno di folla nel centro cittadino quando qualcuno esplose un colpo di pistola che sfiorò il dittatore, traforandogli la giubba e andandosi a conficcare nell’imbottitura laterale del mezzo. Ne seguì un parapiglia durante il quale Carlo Alberto Pasolini, ufficiale di fanteria e padre del poeta e regista Pier Paolo, fermò un giovane di 15 anni, ritenuto l’autore dell’attentato fallito. Il ragazzo fu strappato al gendarme da un gruppo di squadristi fascisti e arditi guidati da figure come Albino Volpi e Arconovaldo Bonaccorsi, lo trascinò via, lo riempì di pugni, insulti e 14 coltellate, a cui si aggiunsero un colpo di pistola e tracce di strangolamento quando il giovane era già morente. È così che morì il giovane anarchico Anteo Zamboni.
#Zamboni100, un ciclo di iniziative per ricordare Anteo Zamboni a 100 anni dalla morte
A cento anni da quei fatti la città di Bologna si appresta a ricordare Anteo Zamboni con #Zamboni100, un programma di iniziative che attraverserà la città dal 21 ottobre all’1 novembre con incontri, approfondimenti storici, teatro e trekking urbano. A muovere la rassegna è un’articolata rete di oltre dieci partner che unisce differenti anime bolognesi: l’approccio scientifico dell’Istituto Storico Parri, dell’Istituto G.F. Minguzzi, della Fondazione G. Matteotti e della Rete Archivi del Presente, si intreccia alla memoria civile dell’Anpi, dell’Anppia e dell’Aned. Accanto alle istituzioni, la forza del progetto si esprime nella partecipazione attiva di Custodi di futuro, e di realtà artistiche e sociali impegnate nella promozione dell’inclusione e della partecipazione attraverso linguaggi espressivi come Arte e Salute, l’International Association for Art and Psychology, il Collettivo Artisti Irregolari e l’associazione Serendippo.
Grazie allo sforzo collettivo, il programma dell’iniziativa toccherà i luoghi più emblematici della città attraverso un ricco percorso di appuntamenti storici, culturali e commemorativi. Il calendario prende il via tra il 22 e il 23 ottobre con un focus dedicato al dibattito storico e al teatro, che vedrà la Cineteca ospitare incontri tra esperti e scrittori, mentre la sede dell’Associazione Serendippo darà spazio alla rilettura teatrale della Compagnia Arte e Salute Ragazzi. A completare queste prime giornate si terrà, presso l’Istituto Storico Parri, la presentazione di importanti saggi dedicati alle vicende dell’epoca.
L’arte e la memoria visiva ricopriranno un ruolo centrale per quasi due settimane. Dal 21 ottobre verrà infatti inaugurata la mostra “Avevo 15 anni”, nata dalla call artistica Zamboni 100, alla presenza di rappresentanti istituzionali e culturali. Ad essa si affiancherà, dal 22 al 31 ottobre negli spazi di TEST – Nuovo prototipo urbano, l’esposizione “Assurdismo e sacrifici umani”, incentrata sulle opere dell’artista MacKenzie. Successivamente, la giornata del 30 ottobre si concentrerà sulla riscoperta del territorio grazie a un trekking urbano guidato dalla Rete Archivi del presente, intitolato “Dal Littoriale al Dall’Ara”, seguito dalla presentazione del volume di Vittorio Ferorelli alla Biblioteca dell’Archiginnasio.
Il culmine delle celebrazioni si raggiungerà tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Nel giorno del centenario si terrà l’inaugurazione del restauro della tomba di Anteo alla Certosa, seguita nel pomeriggio dallo svelamento ufficiale di una lapide commemorativa sulla facciata della sua casa natale in Via Fondazza, alla presenza del Sindaco Matteo Lepore e del Presidente dell’Assemblea Legislativa Maurizio Fabbri. La rassegna si chiuderà la domenica successiva in Sala Tassinari con l’evento Un fiore per Anteo e con l’omaggio alla restaurata lapide di Piazza Maggiore.


